Giovanna Coltorti è milanese di nascita ma molto presto decide di essere cittadina del mondo!
Fin da piccola viaggia con la famiglia per vacanza in Italia e all’estero e sogna ad occhi aperti di andare a vivere in tutti i posti meravigliosi che visita per apprezzarne la cultura, imparare la lingua e conoscere diversi costume e usanze.

La prima occasione per realizzare il suo sogno di diventare cittadina del mondo arriva con lo studio: va a perfezionare l’inglese in Australia (dove rimane per un anno e mezzo), a seguire la Germania per approfondire il tedesco. Durante queste esperienze riesce anche a fare qualche lavoretto ma soprattutto incontrare gente straordinaria. L’Australia rimarrà sempre nel cuore e nonostante sia tornata per vacanze varie volte, anela di avere l’occasione di tornare a vivere la con la famiglia.

Finiti gli studi, Giovanna inizia a lavorare in Italia nelle risorse umane e con tanta determinazione, impegno ed un pizzico di fortuna, riesce a fare diverse esperienze nel campo HR acquisendo una conoscenza a 360 gradi ed internazionali.
“Sono molto grata alle varie aziende per le quali ho lavorato, per avermi dato l’opportunità di crescere, imparare e sbagliare (a volte) ma soprattutto per aver creduto in me. Ad ogni cambio di azienda, una delle primissime esperienze che ho voluto fare, è di conoscere meglio il business, visitare gli stabilimenti, incontrare la sales force e engineering, in modo da capire e aiutare il business”.

Dall’amministrazione del personale a Dirigente Risorse umane a livello europeo, la carriera di Giovanna ha sempre proseguito in salita, basata in Italia con quasi sempre capi all’estero. Dopo 20 anni si presenta la grande occasione di andare a vivere di nuovo all’estero – questa volta in USA, tramite il lavoro del marito. Prende l’occasione al volo e si trasferisce con marito e figlio nel NJ – all’inizio come expat e poi come residenti. Questo cambio non giova alla carriera di Giovanna – ha difficoltà all’inizio nel trovare un nuovo lavoro ma non si scoraggia: coglie al volo l’opportunità di un lavoro temporaneo come capo progetto HR per l’implementazione di SAP. Un lavoro diverso da quello fatto sinora ma che racchiude le conoscenze linguistiche, di HR insieme con la passione per l’IT e si conclude con il successo del progetto e una nuova carriera.

Le difficoltà iniziali nella ricerca del lavoro sono state multiple: il visto di lavoro (L1) non era ben visto dalle aziende, che avevano una spiccata preferenza per la green card; il livello dell’ultimo lavoro in Italia (Dirigente) precludeva la presa in considerazione di Giovanna per livelli più bassi mentre il livello corrispettivo era precluso dalla situazione del visto. Per quasi un anno, la principale occupazione di Giovanna era stata quella di cercare lavoro e collezionare cortesi rifiuti alle numerose candidature.

“Un consiglio per coloro che si trovano in una simile situazione: siate aperti a qualsiasi opportunità e sfida – abbinate alla ricerca di lavoro altre attività che possono essere aggiunte al curriculum come esperienza alternativa. Io ho fatto molto volontariato nell’anno in cui non ho lavorato e mi è servito per dare una continuità al mio CV. Quando poi mi si è presentata l’occasione di lavoro, non mi sono preoccupata che facevo quattro passi indietro nella mia carriera o che accettavo un lavoro temporaneo. Ho colto la sfida e mi sono reinventata: SAP lo conoscevo da lontano, lo avevo visto e ero stata coinvolta come business partner nell’implementazione per il sistema paghe. Ho valutato tutte le skills che potevo offrire: una vasta conoscenza dell’HR, conoscenza delle normative sia statunitensi che europee – l’azienda che mi ha assunto era tedesca – e la conoscenza di entrambe le lingue e culture (USA & Tedesca) e sono riuscita ad ottenere il posto”.

Prima della fine del progetto, a Giovanna viene offerto un lavoro permanente presso la stessa azienda come Compensation & Payroll Manager in aggiunta al progetto. Giovanna non aveva mai gestito direttamente le paghe e compensation in Europa era diverso da come viene fatto negli USA, ma niente di tutto ciò deve scoraggiare: le sfide sono state bene accolte e le conoscenze acquisite durante lo sviluppo del progetto hanno fatto sì che tutte le necessarie skills sono state sviluppate ed acquisite.

“Sono da 8 anni negli USA e continuo a imparare cose nuove e a trovare nuovi sviluppi di crescita – non bisogna aver paura dei cambiamenti o delle novità. Con impegno e positività si riesce sempre a trovare la strada giusta.”

“Purtroppo anche io sono stata “una vittima” della crisi generata dal COVID: l’anno scorso mi sono ritrovata senza lavoro per riduzione di personale. Questa volta però sono rimasta a casa solo 2 mesi: un fattore importante è che avevo già un’esperienza lavorativa negli USA, un altro è la green card. Fondamentale è stato avere un profilo LinkedIn con le corrette parole chiave (importantissime) e impostato in maniera coincisa ed accattivante. Ho fatto diversi colloqui e sono arrivata a poter scegliere tra due offerte di lavoro. Tuttora (dopo più di sei mesi) sono giornalmente contattata da cacciatori di teste – molto lusingante ma anche snervante perché’ rifiutare opportunità è sempre molto difficile. Penso di essere stata anche fortunata di essere diventata una compensation expert – sembra che ci sia carenza ed è un profilo molto ricercato. Se qualcuno sta pensando di reinventarsi in HR, compensation è la strada giusta.”


Giovanna Coltorti
Giovanna Coltorti – Linkedin