Ciao IWUSA! Mi chiamo Lodovica Guidarelli, sono mamma e psicoterapista a San Diego. Un anno fa, insieme a sei mamme italiane e alle nostre bambine, abbiamo creato la versione italo-americana del Mother-Daughter Project. In occasione della Festa della Mamma, e del mese della Mental Health Awareness, ho pensato di raccontarvi la storia di questo progetto con l’augurio che possa essere di supporto anche a voi e alle vostre figlie.

The Mother-Daugther Project. Che cos’è?

Il primo Mother-Daughter Project è stato realizzato con successo dalla psichiatra SuEllen Hamkins, MD, e la psicoterapista Renée Schultz, MA, tra il 1997 e il 2007 a Boston. La loro esperienza si è trasformata in un libro che ha ispirato e guidato numerose mamme a intraprendere un cammino simile. Il progetto si propone come modello di supporto e preventivo, per aiutare noi e le nostre figlie a navigare il periodo dell’adolescenza (e oltre).

La salute mentale nel contesto attuale

Nel mio ruolo di psicoterapista (LMFT) affronto quotidianamente le questioni di salute mentale di noi donne e delle nostre famiglie. L’urgenza e la necessità di un progetto come questo non è diminuita col passare degli anni. Tutt’altro. Un sondaggio dello scorso Marzo 2022, pubblicato dal U.S. Department of Health and Human Services (HHS), mette in evidenza come negli ultimi dieci anni, il disagio psicologico di bambini e adolescenti sia aumentato, e come la pandemia lo abbia ulteriormente aggravato. Un altro sondaggio, pubblicato da Mother.ly, mette in evidenza in che modo la pandemia abbia pesato sproporzionatamente sulle mamme, e come più forte di prima sia percepito il bisogno di supporto. A questo aggiungo la nostra condizione particolare di migranti. Noi mamme italiane USA ci troviamo ad affrontare il ruolo difficile di genitori in un contesto di isolamento dalle nostre famiglie di origine, e da altre comunità.

Noi mamme abbiamo bisogno di supporto!

Menziono questi sondaggi non per allarmare, ma per richiamare l’attenzione su una realtà tanto presente quanto invisibile: noi mamme tendiamo a trascurare i nostri bisogni, a discapito della salute mentale nostra e delle nostre figlie. Il Mother-Daughter Project crea uno spazio condiviso per riconoscere i nostri bisogni, dargli ascolto, e soddisfarli.
Perché solo Mother-Daugther?
Proprio come il gruppo Italian Women USA, il Mother-Daughter Project vuole creare una comunità Pro-Girl, un ambiente dove si celebri la femminilità, in tutta la sua forza, il suo potenziale, e le sue svariate forme di espressione.

Come funziona questo progetto?

Il libro The Mother-Daughter Project è una guida che offre suggerimenti concreti su come avviare, organizzare, e gestire il gruppo. A noi mamme è stato utile prendere il libro come punto di riferimento, per poi modificarlo a seconda dei nostri bisogni.

Struttura del gruppo

Il progetto originario prevede che il gruppo sia piccolo e definito, per offrire varietà di esperienze e opinioni, e creare intimità. Prevede che le bambine siano vicine d’età, per affornatare insieme problemi simili. Il gruppo può essere avviato a qualunque età tra i 6/7 e i 17 anni.

Incontri per le mamme

Il gruppo inizia con incontri mensili solo per le mamme, per circa 6/9 mesi. Questa parte è fondamentale per creare coesione, imparare a conoscersi, e chiarire le esigenze di ognuna di noi.

Incontri con le figlie

Dopo questo periodo iniziale di bonding delle mamme, si inseriscono le figlie nel gruppo. Ill libro offre molti spunti, divisi per fasce d’età: le attività proposte variano da spontanei momenti di gioco con le più piccole, ad incontri per preparare le bambine all’arrivo delle mestruazioni. Gradualmente, si affrontano temi più complessi come la relazione con il nostro corpo e la sessualità.

La nostra esperienza a San Diego

Il primo anno di incontri solo mamme si è rivelato coinvolgente: non vediamo l’ora di incontrarci e di condividere le nostre storie. E sebbene questa apertura all’intimità avvenga con un certo grado di apprensione e vulnerabilità, è lo spazio in cui ci siamo avvicinate l’una all’altra.
Con le bambine abbiamo creato spazi per playdates spontanei da subito. In occasione della Festa della Donna, ci siamo ritrovate per una merenda in giardino, con tanto di caccia al tesoro, torta mimosa, e spazi per esprimere la creatività con colori, fogli, e pennelli. Il prossimo mese, per celebrare la fine del primo anno, ci ritroveremo con un’istruttrice di Yoga che ci guiderà nella celebrazione giocosa del nostro corpo.

Pronte, partenza, via!

Allora, cosa ne dite? Avete già cominciato a pensare chi potrebbe essere nel vostro gruppo? Congratulazioni! Avete già iniziato il vostro Mother-Daughter Project… In bocca al lupo, e teneteci aggiornate. Buona Festa della Mamma a tutte!