iwu purple outlined fitted

Studente e atleta: l’attraente offerta dei college americani

Sport al college: un sogno per molti ragazzi dal processo lungo e complesso

Per tanti ragazzi che amano lo sport e specialmente per coloro che lo praticano ad alto livello, la possibilità di entrare a far parte del team dell’università è un’opportunità molto attraente.

Tutte le università americane hanno team di sport più o meno competitivi.

La  NCAA (National Collegiate Athletic Association) è una associazione che gestisce gli sport universitari fra più di 1100 scuole negli Stati Uniti e in Canada.
Ha tre divisioni: Divison I, Division II e Division III. Le divisioni si distinguono per il livello di difficoltà di tornei o gare in esse disputate. La Division I è il livello più alto, dove i ragazzi sono prima atleti e poi studenti; funziona al contrario per la Division III; infine la Division II è una sorta di via di mezzo tra le prime due.

Oltre a NCAA si possono trovare opportunità in scuole che fanno parte della National Association of Intercollegiate Athletics (NAIA), o della National Junior College Athletic Association (NJCAA).

Non tutte le università offrono tutti gli sport ed esistono differenze anche per uomini e donne.

La popolarità degli sport universitari

Gli sport universitari sono così popolari negli Stati Uniti che circa un terzo della popolazione si considera fan dei team universitari, come riportato da previsioni di Big Chalk (società di marketing) riportate in un articolo in Marketing Brew a Marzo di quest’anno. Nel 2023 i fan hanno guardato in media 11 eventi. Sempre secondo l’articolo, ESPN (una televisione sportiva via cavo) paga per anno  ben 1.3bn USD per i diritti per i playoff delle partite universitarie di football americano.

 

Come entrare a far parte del team?

Il percorso spesso varia da sport a sport ma due aspetti fondamentali accomunano tutti i processi: attirare l’attenzione del coach ed avere un livello atletico sufficiente ad entrare a parte del team.

Farsi notare e scegliere dal coach è un processo lungo e complesso, che spesso include rifiuti. È anche costoso seppur rappresenti un’esperienza di crescita notevole per i ragazzi. È simile alla ricerca di un lavoro, con curriculum, interviste telefoniche e visite di persona.

Già dal primo o secondo anno delle scuole superiori chi è interessato a fare uno sport a livello universitario deve prepara il suo curriculum sportivo, che include la sua storia sportiva, i suoi successi, i premi e poi deve preparare dei video con le sue migliori partite/prestazioni.

Quando il materiale iniziale è pronto, si passa al “corteggiamento” dei coach. Si identificano le scuole e i team di interesse e si contattano i coach spiegando l’interesse nel programma, nella scuola mandando i video delle prestazioni.

Al contatto remoto, deve seguire poi quello di persona. Gli atleti devono partecipare a eventi chiamati Showcase dove i coach possono vederli all’opera.

Ci sono diversi tipi di Showcase: quelli per club, quelli per atleti individuali e quelli gestiti dalle singole università. Durante il percorso è necessario per gli atleti partecipare a tutti e tre i tipi di eventi.

Spesso fra email e visite di persona ci sono interviste telefoniche fra il coach e l’atleta per conoscersi e verificare le diverse aspirazioni.

Se si è fortunati, il corteggiamento si conclude con una richiesta di visita ufficiale al college dove l’aspirante atleta conosce il team e si allena con il gruppo e viene poi presentata un’offerta. Per i team di Division I l’offerta è un atto formale mentre per la Division III è spesso un’espressione d’interesse che si trasforma nel supporto del coach durante il processo di applicazione all’università. 

Aiuti e supporti

Per supportare gli atleti nella preparazione del curriculum, nella scelta delle scuole e nell’ interazione con i coach, ci sono molte società private a pagamento che offrono un tutor o mentore per l’atleta. Una delle più famose è NCSA.

Non tutti, però, si avvalgono di queste agenzie. Il network del club o delle agenzie private è molto importante. I ragazzi/atleti sono tanti e convincere i coach a dare una chance non è molto semplice. Ci sono poi dei veri propri agenti che si comportano come quelli dei giocatori professionisti ma i costi in questo caso sono elevati.

Il fatto di essere scelti nel team non garantisce tuttavia una scholarship. Nella Division I le università possono offrire alcune scholarship totali e alcune parziali; nella Division II vengono solitamente offerte solo poche scholarship parziali; nella Division III non ci sono scholarship per lo sport.

Alternative

Se non si riesce ad essere scelti nei team dell’università non bisogna perdersi d’animo! Ci sono altre possibilità:

  • Walk-on: dopo essere stati accettati dall’università si fanno i provini (tryout) per il team
  • Club: alcune università hanno club sportivi oppure i club si trovano nella città dove l’università ha sede
  • Intramural: sono tornei organizzati all’ interno dell’università per gli studenti

Essere uno Studente e Atleta è una grande opportunità ma richiede tanto lavoro e pianificazione.

I miei consigli sono quelli di portarsi avanti in anticipo, cominciando già a pianificare dal primo anno di scuola superiore, anche cercando fin da subito aiuti esterni dal club o da qualcuno inserito nell’ambiente.

Consiglio di avere un buon “piano di attacco”, consapevoli delle tempistiche, dei costi e dei sacrifici (molti dei week end verranno impegnati in partite o incontri con la squadra). Nonostante le difficolta, questo percorso sarà gratificante e darà opportunità ai ragazzi e alle rispettive famiglie di viaggiare e di conoscere nuove persone.

Buona fortuna!

Laura Larghi, IWUSA Blog Contributor

Condividi!

Iscriviti
Notificami
guest
1 Commento
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Iscriviti alla Mailing list

Non perdere gli ultimi eventi e aggiornamenti dalla Community!

* Non ci piace lo spam, inviamo di norma poche email al mese.