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COME ORIENTARSI VERSO L’UNIVERSITÀ: differenze USA e Italia

Come orientarsi college

Il tempo vola: tuo figlio o tua figlia sta per iniziare le scuole superiori e improvvisamente pensi: “È troppo presto per pensare al suo futuro all’università?” Sembra presto, ma in realtà non lo è. I quattro anni della scuola superiore americana passano in un lampo!

Come orientarsi o cosa suggerire al proprio figlio?

Prima di tutto vorrei soffermarmi su come la scuola superiore americana è organizzata. In Italia, una volta finita la scuola superiore di primo grado, ovvero le scuole medie, lo studente deve fare una scelta e percorrere un itinerario di studi abbastanza specifico: può scegliere fra particolari licei e determinati istituti professionali.

Negli Stati Uniti, invece, c’è un’unica High School, ma differentemente dalle scuole italiane, il curriculum studiorum è personale e varia per ogni singolo studente. Un counselor incontra vostro figlio o vostra figlia e insieme decidono il percorso di studi in vista di una preparazione professionale. Capite che a tredici/quattordici anni di certo le
idee potrebbero non essere del tutto chiare!

Il counselor di solito indirizza lo studente a un equilibrato piano di studi, partendo da corsi più facili nei primi due anni e poi a corsi più specifici e complicati negli ultimi due anni.
Il piano di studio si compila di anno in anno; quindi, se lo studente vuole cambiare indirizzo non risulta a essere un problema. In teoria tutto bene, no? In realtà bisogna fare attenzione, perché come detto prima, il tempo vola e lo studente si ritrova all’ultimo anno con il terrore di non aver fatto abbastanza per poter essere accettato all’università. Infatti, non basta avere ottimi voti per essere ammessi alle università.

Quali strategie adottare?

Prima di tutto bisogna cercare di avere un curriculum vario. Il counselor generalmente suggerisce di avere un curriculum incentrato su materie scientifiche e matematica, il cosiddetto STEM (Science, Technology, Engineering, and mathematics), senza comunque escludere le materie umanistiche, anche se sono estremamente limitate. Il suggerimento è di aggiungere almeno due lingue straniere.

Alcune scuole superiori hanno corsi di lingua e anche corsi AP, ma se  le lingue che voi ritenete importanti (fra cui anche l’italiano) non sono offerte, potete optare per il dual enrollment con un community college. Ed ecco: questa è la carta vincente. Durante i mesi estivi fate prendere a vostro figlio o figlia un corso al community college. Il corso varrà come High School credit e come credito universitario.
I corsi al community college sono gratuiti per gli studenti delle scuole superiori. Come si fa? Prima dovete parlarne con il counselor della scuola superiore, poi iscrivere vostro figlio al college nel dual enrollment program. Visitate il website del college e troverete le informazioni per come fare. È suggerito che lo studente prenda
anche altri corsi che non sono offerti nella scuola superiore, ma che gli varranno come crediti
anche all’università.

Altri corsi che contano molto sono i corsi AP, Advance Placements, sono corsi che richiedono un esame finale che viene quantificato dall’istituzione internazionale “college board”. Trovate le
informazioni qui.
Alcune università considerano inoltre il punteggio ricevuto con i test SAT o ACT. Il suggerimento è di sostenere il test SAT o ACT verso i mesi di aprile/maggio del terzo anno, e di eventualmente rifarlo nell’autunno dell’ultimo anno.

I corsi AP e i corsi al Community College, e il punteggio dei test SAT o ACT sono importanti anche nel caso in cui vostro figlio o vostra figlia volesse continuare gli studi in Italia. Il diploma di scuola superiore in Italia viene dato dopo aver passato l’esame di stato, la maturità, e dopo un percorso di cinque anni di studio. Il diploma americano, invece, viene dato dopo quattro anni e il percorso di studio è molto differente da quello italiano. Perché il diploma americano venga considerato equivalente sono necessari che tre esami AP siano stati superati con il voto minimo 3 o che un anno di community college sia stato effettuato, con un minimo di quattro esami.

Come ottenere l’equipollenza

Per l’equipollenza bisogna rivolgersi al consolato italiano di riferimento (dichiarazione di valore) o
farla tramite il CIMEA. È importante vedere quali sono le norme dell’università interessata. Inoltre, la maggior parte dei corsi di laurea delle università italiane sono a numero chiuso, ma accettano il punteggio del SAT o ACT, quindi vale davvero la pena farli. I punteggi che sono competitivi sono 1300 per il SAT e 30 per l’ACT.

Importanza di sport e volontariato

Per avere maggiori possibilità di essere accettato in una università americana è importante che vostro figlio dimostri di essere molto attivo in “community service” ovvero in servizi sociali o volontariato. Anche lo sport conta tantissimo e se è un atleta è possibile che venga reclutato da un’università già dal suo secondo anno di scuola superiore.

È importante tener presente che l’università negli Stati Uniti è molto costosa. A volte conviene fare i primi due anni in un Community College e puoi fare “transfer”, trasferirsi nell’università scelta. Al community college ci sono molte possibilità per borse di studio e dà inoltre la possibilità di maturare di più e fare scelte più consapevoli per l’eventuale futura carriera.

Detto questo, un grosso in bocca al lupo!

 

Rossella Pescatori, IWUSA Blog contributor

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