Silvia Belviso Artista Pugliese in USA Painting

Le mie origini

Mi chiamo Silvia, pugliese doc nata a Bari, dove ho vissuto gran parte della mia vita. Le vicissitudini personali, le mie passioni e anche un po’ il destino, mi hanno portato dove sono ora. Racconto la mia storia per dimostrare che i sogni possono avverarsi, ma ci vuole coraggio, determinazione e soprattutto bisogna “sapersi ascoltare”. 

La mia passione per l’arte e le sfide di ogni giorno

Sin da piccola sono sempre stata appassionata d’arte e di tecniche pittoriche. Ricordo che sin dalle scuole elementari avevo questo istinto di disegnare, e spesso venivo rimproverata dalla mia insegnante perché non prestavo attenzione alla lezione!  

In Italia si dice che “con l’arte non si mangia”, ma io ho continuato a credere in me stessa e non ho mai smesso neanche per un momento di coltivare la mia passione, pur sapendo che non sarebbe stato facile. Spesso mi chiedevano: “Che fai nella vita?” Ed io rispondevo: “la pittrice”. A questa affermazione seguiva la domanda: “Ah…ma che lavoro fai?” 

 Studiare per crescere 

Dopo il Liceo Artistico, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di lingue e letterature straniere, pur non avendo le basi né di inglese, né di qualsiasi altra lingua, ma sapevo che la conoscenza delle lingue straniere mi avrebbe dato maggiori opportunità in futuro. All’inizio è stato molto difficile. I primi giorni di università sono stati molto duri in quanto le lezioni erano tenute in lingua, e mentre il resto degli studenti interagiva con gli insegnanti senza problemi, io mi sentivo un pesce fuor d’acqua, dato che non capivo neanche una parola! Ma non mi sono data per vinta. Ho continuato a studiare e pian piano ho iniziato a raccogliere i frutti della mia tenacia. 

 

Incontri importanti

Mentre frequentavo l’università di lingue, ho avuto la fortuna di conoscere il mio Maestro Peppino Signorile, noto artista barese, con il quale ho avuto modo di approfondire i miei studi artistici e di crescere come pittrice. Mi sono laureata nel 2010, e intanto continuavo a frequentare la bottega del maestro, fino a quando, dopo circa 10 anni di assidua frequentazione ed insegnamenti, ho deciso di dare vita ad un mio piccolo grande sogno: aprire la mia “scuola d’arte”. Ho iniziato, insieme ad un gruppo di collaboratori, a insegnare tecniche pittoriche tra cui l’aerografia, una delle tecniche che amo in modo particolare. 

 Ma il mio desiderio di migliorare le mie abilità artistiche continuava a crescere sempre di più, così un giorno decisi di invitare nella mia scuola, uno degli artisti americani più famosi nel campo del realismo ad aerografo, per un workshop: non avrei mai immaginato che sarebbe diventato il mio compagno di vita. 

Dopo diversi anni passati a viaggiare tra l’Italia e gli Stati Uniti, abbiamo capito che era il momento di fare una scelta. È stata una decisione ponderata e davvero difficile dato il mio legame con la mia famiglia e con la mia terra. Trasferirsi così lontano, in un Paese con una diversa cultura e stile di vita può essere eccitante ma allo stesso tempo terrificante, ma sapevo con certezza che quella sarebbe stata la mia strada. Così, fatto il cambio di Status, ho iniziato la mia collaborazione con due gallerie d’arte a Charleston SC, dove nel frattempo, abbiamo aperto una scuola d’arte per adulti e bambini. 

 

Affermarsi nel lavoro che ami, e trovare se stessi

 Per una pittrice italiana come me è davvero molto difficile e triste affermarlo, ma qui negli States, mi sento finalmente rivalutata ed apprezzata come artista professionista. I miei dipinti sono sulle copertine di magazines locali e internazionali. Per la prima volta in vita mia, sento che il mio sogno di fare dell’arte il mio lavoro, si sia davvero realizzato a pieno. Amo insegnare l’arte ai ragazzi e agli adulti, lo trovo davvero gratificante da ogni punto di vista. 

Naturalmente, mi manca la mia famiglia, e la pandemia di certo non ha aiutato. Non è facile stare così lontani così a lungo, ma nello stesso tempo so che loro sono molto orgogliosi del mio percorso. 

Certo vivere negli Stati Uniti ha i suoi vantaggi ma anche dei contro: la sfida odierna di esprimersi in una lingua straniera, la preoccupazione di avere i propri cari così distanti, l’adattamento ad una nuova cultura e mentalità, lo sbrigare pratiche burocratiche non sempre semplici da gestire, lo stress e i costi per tornare a casa, e naturalmente per noi italiani…la nostalgia del nostro amato cibo! 

Insomma, non è tutto rose e fiori, ma certo anche i vantaggi sono tanti. Dalle opportunità di lavoro all’acquisizione della propria totale indipendenza, al costante apprendimento di cose nuove ogni giorno. Ma soprattutto, sembrerà strano, ma vivere così lontano da casa insegna ad apprezzare ancora di più la propria terra d’origine. 

Da quando sono qui in America non mi sono mai sentita tanto italiana. Orgogliosa di esserlo. E orgogliosa di far parte di questo meraviglioso gruppo IWUSA. 

 

Silvia Belviso – Pagina Facebook  / Sito Internet

Silvia Belviso Artista Pugliese in USA